L'importanza dei vetri
Riguardo all’
aspetto di assorbimento
energetico ed
acustico che può offrire una finestra, il vetro ricopre un ruolo di fondamentale importanza e va scelto in base ad alcuni parametri essenziali. Analizziamo brevemente i due
aspetti.
Aspetto energetico
L’energia solare si articola principalmente in tre tipi di irraggiamento, differenziantisi in base alla loro
lunghezza d’onda. La lunghezza d’onda è la distanza tra un onda e la successiva misurata in milionesimi di millimetro (nm=nanometri), immaginate le onde concentriche generate da un sasso gettato in uno stagno, la
lunghezza d’onda è la distanza tra la cresta di un onda e l’altra:
irraggiamento ultravioletto, non visibile all’occhio umano, con una lunghezza d’onda compresa tra 280 e 380 nm (nanometri) e rappresenta circa il 3% dell’irraggiamento totale.
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irraggiamento visibile all’occhio (luce) con una lunghezza d’onda compresa tra 380 e 780 nm (nanometri) e rappresenta il 54% dell’irraggiamento totale.
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irraggiamento infrarosso (non visibile, percepito dall’uomo come calore), tra 780 e 2500 nm (nanomentri) e rappresenta il 43% dell’irraggiamento totale.
Mediante processi industriali fisici o chimici, sul lato interno del vetro vengono depositati strati sottilissimi (a livello atomico della materia) di metalli nobili, sì da controllare, limitare o assorbire l’irraggiamento cui viene esposto il vetro in opera.
Nell’illustrazione: terminologie tecniche, possibili risultati di assorbimento ottenibili:
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Trasmissione Luminosa (TL): flusso luminoso trasmesso attraverso la vetrata rispetto al flusso luminoso incidente;
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Trasmissione Energetica Diretta (TED): frazione del flusso energetico solare trasmesso direttamente attraverso la vetrata;
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Riflessione Energetica (RE): frazione del flusso energetico solare riflesso dalla vetrata;
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Assorbimento Energetico (AE): frazione del flusso energetico solare assorbita dal vetro (riscaldamento del vetro);
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Fattore solare (FS) o Trasmissione energetica totale: il fattore solare è dato dal rapporto tra il flusso energetico totale che entra nel locale attraverso il vetro ed il flusso energetico solare incidente.
Il coefficiente “U”(k)
Il coefficiente di trasmissione termica
k, indica la quantità di calore per unità di tempo espressa in Watt, trasmessa attraverso 1m2 di superficie vetrata per ciascun grado di differenza tra interno ed esterno della superficie stessa. Più il valore
k è basso, più la superficie è isolante
.
I metalli nobili depositati sui vetri, consentono fino al 97% di riflessione termica interna, garantendo valori di
k molto bassi e, quindi, temperature interne costantemente gradevoli in ogni stagione, rispetto all’utilizzo di vetrate tradizionali.
Un’attenta scelta dei vetri può consentire risparmi sul condizionamento estivo anche del 70% rispetto all’installazione di vetri standard, e risparmi sul riscaldamento invernale fino al 60%: questo vuol dire ammortizzare i costi in brevissimo tempo e garantirsi una vivibilità degli ambienti decisamente migliore nel tempo.
Infine, per completezza di informazione, sottolineiamo che per un corretto e completo miglioramento della generica prestazione termica di un edificio è necessario valutare anche altri elementi attraverso i quali si genera dispersione termica (pareti, tetti, pavimenti). A tale scopo è necessario rivolgersi a tecnici qualificati in grado di misurare la complessiva prestazione termica, così come, peraltro, richiesto anche dal recente D.Lgs. 192/2005.