Un aspetto di fondamentale importanza, anche a seguito dell’attenzione normativa che all’argomento è stata dedicata(¹), è la trasmittanza termica delle finestre.
La trasmittanza termica identifica, molto semplicemente, quanta energia (calore/refrigerazione) disperde il serramento attraverso la sua superficie. Più bassi valori di trasmittanza termica è in grado di offrire il serramento, maggiore è il benessere all’interno dei locali in cui è installato il serramento e, ancor più importante, maggiore è il risparmio energetico con gli ovvi risparmi economici che comporta.
In pratica identifica il potere di isolamento termico del prodotto.
Già dal 1998 è obbligatorio, per i rivenditori di finestre, fornire al Cliente una dichiarazione di certificazione energetica che accompagni l’infisso fornito. E tale obbligo, prende ancora più vigore a seguito delle recenti normative(¹) in tema di zone climatiche con cui sono state individuate in Italia 6 fasce all’interno delle quali, a seconda delle generali condizioni meteo e morfologiche delle zone, viene richiesta agli infissi una determinata prestazione energetica.
Quando viene realizzato un nuovo edificio e, in alcuni casi, quando viene fatta una ristrutturazione, il progettista deve dichiarare al fornitore di infissi la prestazione energetica richiesta alla finestra. Per fare un esempio, per un edificio realizzato nel Comune di Firenze, Comune rientrante interamente in fascia D, le prestazioni energetiche minime che devono complessivamente essere garantite sono:
- per i vetri utilizzati nel serramento uguali o minori a 2,6 W/m2k (²);
- per la totalità dell’infisso uguali o minori a 3,1 W/m2k (²).
[I valori dell’esempio sopra riportato sono validi sino al 31.12.07. Dal 1° gennaio 2008 vetri e infissi dovranno garantire prestazioni ancora migliori, per raggiungere poi valori ancora più performanti a partire dal 1° gennaio 2010. Per una panoramica completa dell’evoluzione dei valori previsti dalla Legge (³), si può fare riferimento alla tabella a fianco.]
Per il calcolo della trasmittanza termica bisogna tenere presente che la norma uni en iso 10077-1 non contempla differenti tipi di traverso inferiore con cui può essere realizzato il telaio (può esserci un gocciolatoio in legno piuttosto che in alluminio ecc.) nel calcolo stesso. È per questo motivo che il calcolo viene definito semplificato: tuttavia, nelle finestre il risultato è comunque assai prossimo all’effettiva prestazione, mentre nelle portefinestre il risultato è influenzato leggermente in negativo dalla presenza del gocciolatoio in alluminio.
Infine, per gli scorrevoli, ivi compresi gli alzanti, data la loro diversa tipologia costruttiva, la norma di riferimento per il calcolo della trasmittanza termica è la uni en iso 10077-2. Tale norma, molto più accurata della precedente, fa pervenire ad un calcolo più preciso e non semplificato.
Stenfis è in grado di rispondere pienamente alle esigenze normative, dichiarando con precisione quali siano le prestazioni energetiche delle proprie finestre (indipendentemente dalle dimensioni e per numero di ante), sulla base dei risultati di prova ottenuti per la certificazione. E le finestre Stenfis offrono già da oggi valori di W/m2k ampiamente migliori rispetto anche ai minimi di Legge futuri.
È necessario specificare che nel caso in cui sia sufficiente utilizzare vetri non particolarmente performanti, ad esempio per fabbricati rientranti in zone di fascia climatica A nelle quali il coefficiente U non deve essere particolarmente basso (v. tabella a fianco), la combinazione ante/telaio (la parte in legno del serramento) è in grado di abbassare il valore U dell’infisso nel suo complesso. Per vetri, invece, necessari per, ad esempio, fabbricati rientranti in zone di fascia climatica E od F nelle quali il coefficiente U deve essere particolarmente basso (v. tabella a fianco), la combinazione ante/telaio non apporta alcun miglioramento alla prestazione dell’infisso nel suo complesso, ma la mantiene sostanzialmente invariata.
Infine, nei casi in cui alle finestre siano richieste prestazioni ancora migliori rispetto ai pur rigidi parametri legislativi, ad esempio per le case classificabili come a basso consumo energetico tipo le CasaClima proprie del Trentino Alto Adige, Stenfis può offrire con la F68 dotata di vetri appropriati un valore complessivo U ≤ ad 1,5, prestazione richiesta per le CaseClima in fascia B.
(¹) per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, il riferimento normativo è il D.Lgs. 19.8.2005 n. 192 e successive modificazioni ed integrazioni, che ha modificato integrandola, la precedente Legge di riferimento 9.1.1991 n° 10.
(²) il valore W/m2k esprime quanti Watt (calore) il serramento o il vetro lasciano passare attraverso di sé per metro quadrato di superficie in gradi Kelvin.
(³) D.Lgs. 29.12.2006 n. 311.